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«Oh, Vanessa, sei sempre la solita esagerata,» mormorò nostra madre, accarezzando la mano di mia sorella. Poi, lanciandomi un’occhiata di sbieco, aggiunse con quel tono mielato che riservava sempre alle peggiori nefandezze di Vanessa: «Sarah, tesoro, non fare quella faccia cupa. È il suo fine settimana speciale. I soldi vanno e vengono, ma la famiglia è per sempre. Dovresti essere orgogliosa di aver contribuito a rendere perfetto questo giorno.»
Contribuito. Come se mi avessero chiesto un prestito. Come se non avesse rubato i miei estratti conto, falsificato la mia firma digitale, aperto tre nuove carte di credito a…