L’uomo sorrise, si portò la mano alla visiera con un gesto fiero e si avviò a passo svelto verso il veicolo.

Rimasi sul portico di pietra, guardando le prime foglie d’autunno cadere dolcemente sulla ghiaia pulita. Il passato non si cancella, pensai; le cicatrici rimangono incise nella memoria come le venature antiche nel legno di quercia. Ma se si ha il coraggio di pretendere la verità e il rispetto prima del perdono, anche dalla terra più arida e ferita può nascere una stagione nuova, pulita e degna di essere vissuta.