La vera forza è silenziosa, letale e paziente. È l’acqua che scava la roccia. È la tempesta che si accumula invisibile oltre l’orizzonte, pronta a spezzare in due gli alberi più arroganti con un solo respiro d’ira.

Appoggiai la mano contro il freddo vetro. Helen Warren non era mai andata via. Si era solo riposata. E ora, il suo impero era di nuovo sicuro. Le mie mani erano salde sul timone, e chiunque avesse mai dubitato del mio nome avrebbe presto imparato a pronunciarlo con lo stesso, sacro rispetto di quel giudice nell’aula numero 402. La partita era chiusa, scacco matto, e la Regina era tornata al centro della scacchiera.