Sono uscita dall’ufficio lasciandoli lì, sommersi dai loro debiti, dalle loro lacrime ipocrite e dalla consapevolezza di aver distrutto tutto con le loro mani.
fuori, l’aria fredda della sera mi riempì i polmoni di una meravigliosa e ritrovata libertà che non provavo da sette lunghi e sofferti anni.
Salii sulla mia nuova auto, accesi il motore e guidai verso casa mia, sapendo finalmente che quel tetto sopra la mia testa apparteneva solo a me.

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