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Il silenzio che cadde nell’immensa sala da ballo fu assordante. Era un silenzio denso, gravido di shock e incredulità, rotto solo dai singhiozzi soffocati di Emily, rannicchiata sul freddo pavimento di marmo. Il suo meraviglioso abito bianco, un tempo simbolo di purezza e speranza, giaceva ora sgualcito e strappato in più punti, macchiato dalla crudeltà di una donna che non conosceva limiti.
Ma quel silenzio fu improvvisamente squarciato da un ruggito. Non un semplice grido, ma il suono primordiale di un uomo a cui era stata strappata via l’anima. “BASTA!” La…