La tenevo piegata accuratamente e orgogliosamente sulla sfarzosa poltrona di pelle del mio sontuoso ufficio esecutivo situato all’ultimo piano del cielo.
Ogni singola volta che dovevo prendere una complessa decisione d’affari o affrontare un momento difficile, la sfioravo dolcemente con le punta delle dita callose.
Mi ricordava costantemente che nel duro mondo del business esisteva ancora miracolosamente la compassione vera, umana, spontanea e totalmente disinteressata.
E mi ricordava in modo indelebile che a volte, per scoprire realmente chi ti ama per davvero, devi essere fermamente disposto a camminare sotto la tempesta e rischiare di perdere apparentemente tutto.
Oggi, guardando il magnifico tramonto dorato dalla mia immensa vetrata panoramica, sento una pace incredibilmente profonda e assoluta riscaldarmi il cuore anziano.
Il mio vasto impero commerciale è più florido, inarrestabile e forte che mai, orgogliosamente pronto per essere guidato da un leader giusto e incorruttibile.
E so con assoluta e incrollabile certezza che, tra qualche breve anno, quel giovane leader illuminato sarà perfettamente pronto a prendere il mio meritato posto al vertice.
Il mio coraggioso e amato campione, il bambino speciale che mi aveva teneramente salvato dal freddo della pioggia e dall’indifferenza umana.
Mio adorato nipote Noah, il vero, l’unico e l’inestimabile erede del grande e saggio cuore del suo vecchio nonno.

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