Elena mi guardò con un sorriso fugace e coraggioso, mentre Marco nascondeva la chiavetta sotto una pila di vecchi manuali di regia.

Aprii la porta con un movimento deciso, affrontando lo sguardo sbigottito delle guardie senza abbassare gli occhi neanche per un istante.

La partita vera, quella per la nostra dignità e per la verità, stava appena cominciando sotto le luci fredde del teatro.