Ecco il seguito della storia di Denise Langford. Quella sera il ricevimento si svolse sotto una struttura di vetro e legno a picco sul lago, illuminata solo dal bagliore caldo delle candele e dalle lanterne sospese tra i rami dei pini. Non c’era musica assordante, né l’ostentazione volgare che mia sorella Samantha aveva sempre associato al vero prestigio.
C’era invece un’eleganza antica, misurata, fatta di conversazioni brillanti, risate sincere e un senso di protezione costante che non avevo mai conosciuto prima. Mentre ballavo con Michael, con la fronte…