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L’aria nell’aula di tribunale sembrava improvvisamente essersi congelata. Il giudice Arturo Villaseñor teneva lo sguardo fisso sull’avvocato Nájera, in attesa di una mossa che ormai sembrava impossibile. Mauricio, con il respiro diventato improvvisamente corto, si rese conto che la sua arroganza si stava trasformando in puro terrore. Ximena lo afferrò per un braccio, le unghie laccate di rosso che affondavano nel tessuto della giacca del marito.
“Cosa significa tutto questo, Mauricio?” sibilò a denti stretti, la voce tremante di rabbia e di confusione. “Mi avevi detto che tua madre faceva solo dei semplici conti in un…