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“Pronto, papà.” La mia voce tremò a malapena, ma non per lo spavento. Era una rabbia fredda, cristallizzata, tagliente come il gelo che premeva contro le vetrate di quella lussuosa sala da pranzo. Il silenzio nella stanza era diventato assordante, rotto solo dai singhiozzi terrorizzati di mia figlia Lily, che si stringeva alle mie gambe. La zuppa bollente mi inzuppava il maglione di cashmere, bruciandomi la pelle del petto, ma il dolore fisico era nulla in confronto al bruciore del tradimento. Daniel, l’uomo che mi aveva giurato amore e protezione, era lì, immobile, con gli occhi sbarrati. Aveva appena visto sua madre alzarmi le mani addosso e aveva osato dare la colpa a me.
“Sarah, tesoro, cosa succede?” La voce di mio padre, profonda e rassicurante, echeggiò dall’altra parte del ricevitore. “Ho bisogno che tu venga a prendermi. Subito. A casa dei Harrington.…