«A volte mi sembra ancora un sogno, Chris», sussurrò lei, guardando le margherite che ondeggiavano leggermente alla brezza della baia. «Tutto questo. Questa casa, il giardino… il fatto che nessuno possa bussare a quella porta per farci del male.»
Le presi la mano, intrecciando le mie dita ruvide con le sue dita sottili. «Non è un sogno, Savannah. È la realtà che abbiamo costruito strappandola pezzo per pezzo dalle mani di chi voleva distruggerci. Ed è qui per restare.»
Clara, stanca per le grandi fatiche del pomeriggio, si accoccolò contro il mio petto, infilandosi un pollice in bocca e socchiudendo gli occhi pesanti. Sopra di noi, il cielo di Coronado cominciava a tingersi delle prime sfumature rosa e violette del tramonto. Le ombre si allungavano dolcemente sul prato, portando con sé la frescura della sera.
Stringemmo la bambina tra di noi, riparandola con la piccola coperta rosa che portava con sé la memoria di una vittoria silenziosa. Il mondo fuori poteva essere duro, pieno di tempeste e di cuori aridi incapaci di perdonare; ma dentro quel recinto di legno chiaro, circondato dal mare e custodito dalla verità, la nostra vita era finalmente al sicuro.
Popular Posts
→- 1
- 2
- 3
- 4
Recently Viewed
Stories you read recently will appear here.



