Due settimane dopo, il team di sicurezza di Aetheria riferì che i vecchi server di backup erano stati violati e i file scaricati.

Alexander ed Evelyn brindarono con scotch invecchiato di cinquant’anni nel salotto dell’attico di lui. Ora non restava che aspettare che Julian e Victor Kael facessero la loro mossa.

Non dovettero attendere a lungo.

Quattro mesi più tardi, il mondo della finanza fu scosso da un annuncio fragoroso. La Kael Industries aveva convocato una conferenza stampa globale a Monaco, durante il prestigioso Global Tech & Finance Summit. L’invito prometteva “la rivelazione di un’intelligenza artificiale rivoluzionaria che porrà fine al monopolio di Aetheria Systems”.

E, cosa ancora più interessante, Kael aveva annunciato l’ingresso di un nuovo socio paritario nel suo consiglio di amministrazione: Julian Whitaker.

“L’audacia di quell’uomo è quasi ammirevole, se non fosse così patetica,” commentò Alexander, leggendo il comunicato stampa mentre erano a bordo del suo jet privato, in volo verso l’Europa.

Evelyn, seduta di fronte a lui, stava sfogliando la lista degli invitati al Summit. “Kael gli ha fornito i soldi per rifarsi il guardaroba e affittare un po’ di coraggio. Credono davvero di avermi battuta rubando il mio passato.”

“Siamo sulla lista degli ospiti, ovviamente,” notò Alexander, porgendole un calice di champagne. “Kael vuole la sua vendetta pubblica. Vuole che tu sia in prima fila quando lui annuncerà di aver distrutto il tuo monopolio. E Julian… beh, Julian vuole la sua rivalsa personale. Vuole dimostrare al mondo che lui era la vera mente dietro al successo, e che senza di lui tu non sei nulla.”

Evelyn prese il calice, i suoi occhi che si restringevano. “Monaco sarà il palcoscenico perfetto. Ma stavolta, Julian imparerà che non si può mai, in nessun caso, sfidare la propria creatrice.”

Il Principato di Monaco brillava sotto il sole di settembre come un gioiello incastonato nella costa azzurra. Il Global Tech & Finance Summit si teneva presso il Grimaldi Forum, una struttura di vetro e cemento a picco sul mare, brulicante di miliardari, capi di stato, guru della tecnologia e media da tutto il mondo.

La sera del Keynote Speech di Victor Kael, l’aria nel grande auditorium era carica di tensione e aspettativa. Il ritorno di Julian Whitaker, dopo il suo disastroso crollo, era la storia del momento. I giornalisti si aspettavano sangue, dramma, o la più grande rimonta della storia aziendale.

Quando Evelyn e Alexander fecero il loro ingresso, l’auditorium ammutolì temporaneamente.

Evelyn indossava un abito da sera verde smeraldo, un colore vibrante, pericoloso e ipnotico, che fasciava la sua figura come una seconda pelle, con una scollatura asimmetrica e uno spacco audace. I suoi capelli erano sciolti, le labbra dipinte di un rosso profondo. Non aveva gioielli vistosi, a parte l’enorme anello di fidanzamento con un diamante taglio smeraldo che Alexander le aveva donato due mesi prima, un faro di luce abbagliante sulla sua mano sinistra.

Alexander, in uno smoking su misura che sembrava scolpito su di lui, le teneva la mano. Erano la coppia più potente, temuta e glamour della sala. E non fecero nulla per nasconderlo.

Avanzarono lungo il corridoio centrale, ignorando i flash e i sussurri, e presero posto nei posti riservati in prima fila, esattamente al centro.

Pochi minuti dopo, le luci si abbassarono. Una musica drammatica e pulsante riempì la sala, e sui maxischermi apparve il logo della Kael Industries, seguito da un nuovo marchio: Project Nemesis.

Victor Kael, un uomo alto, magro, con capelli biondo cenere e un sorriso glaciale, salì sul palco. L’applauso fu educato ma carico di curiosità.

“Signore e signori,” esordì Kael, con un marcato accento mitteleuropeo. “Per troppo tempo, il mercato finanziario globale è stato tenuto in ostaggio da un’unica entità. Un’entità che ha creduto di avere il monopolio sull’innovazione.” Kael guardò direttamente verso Evelyn, il suo sorriso che si allargava. “Ma l’innovazione non può essere posseduta. E stasera, la Kael Industries, insieme al mio brillante nuovo partner, è fiera di presentarvi l’evoluzione definitiva del trading algoritmico.”

Kael allungò il braccio verso le quinte. “Vi prego di accogliere il nuovo Chief Visionary Officer di Nemesis, l’uomo che ha posto le fondamenta di questo settore: Julian Whitaker!”

Julian salì sul palco. Indossava uno smoking impeccabile. Aveva perso peso, i suoi lineamenti erano più affilati, ma l’arroganza nei suoi occhi era tornata a splendere, alimentata dal finto potere che Kael gli aveva prestato. Si avvicinò al podio, crogiolandosi negli applausi sparsi, per lo più provenienti dagli alleati di Kael.

Il suo sguardo spazzò la prima fila e si fermò su Evelyn. Per una frazione di secondo, Julian esitò. Vide l’anello al dito di lei, vide Alexander seduto accanto a lei con un’espressione di predatore annoiato. Ma Julian spinse via la paura, aggrappandosi all’illusione del suo imminente trionfo.

“Grazie, Victor,” disse Julian al microfono, la voce impostata e sicura. “Un anno fa, la mia azienda mi è stata portata via attraverso… raggiri legali e furti di proprietà intellettuale. Si è detto che non fossi io la mente dietro al mio stesso successo.” Julian sorrise, un sorriso amaro e vendicativo. “Stasera, smentiremo questa menzogna. Project Nemesis è il figlio del mio intelletto. È più veloce, più intelligente e immensamente più potente di qualsiasi cosa Aetheria Systems abbia mai concepito.”

Sugli schermi alle sue spalle apparvero grafici e simulazioni. Erano sbalorditivi. Mostravano l’algoritmo Nemesis in grado di prevedere micro-fluttuazioni del mercato con un’accuratezza del 99,8%, surclassando teoricamente l’attuale sistema di Evelyn.

Il pubblico mormorò, impressionato. I giornalisti iniziarono a digitare freneticamente. Se i numeri erano reali, Aetheria aveva un problema enorme.

“E non vi chiederemo di fidarvi solo delle nostre simulazioni,” continuò Julian, il suo ego ormai in espansione incontrollabile. “Stasera, per dimostrare la superiorità assoluta di Nemesis, eseguiremo una dimostrazione dal vivo. Abbiamo allocato cento milioni di dollari di capitale reale della Kael Industries. L’intelligenza artificiale sarà collegata direttamente alla Borsa di Wall Street, ora aperta, e opererà per esattamente sessanta secondi. Sessanta secondi per mostrarvi il futuro.”

Alexander si chinò verso l’orecchio di Evelyn. “Cento milioni. Kael è davvero sicuro di sé.”