Nessuno mai, al mondo odierno in questa era moderna, in nessun luogo conosciuto, per nessuna causa possibile, né mio padre irascibile, né mia madre passiva, falsa, debole e patetica o invidiosa o manipolatrice ed esagerata in vittimismo falso o preteso in età avanzata e non rassegnata ai suoi errori palesi in genitorialità, né la patetica, vuota, bugiarda, opportunista ed eternamente fallita influencer viziata che era la mia finta sorellina del cuore Ruth per cui avrei dovuto uccidermi di fatica in nome del cognome comune e della finta armonia della domenica fittizia dell’apparato sociale del rione borghese finto come il teatrino delle marionette in festa che simulava amore fittizio tra esseri viventi sconnessi nel cervello profondo dei legami interpersonali o del rispetto per la proprietà conquistata da un figlio abbandonato, avrebbe mai più potuto o voluto, tentato, sognato o minacciato ad alta voce, con urla, strepiti disumani, offese patetiche o falsi moralismi della parrocchia, di osare varcare il perimetro chiuso del mio territorio, prendere l’ascensore del mio rifugio, imporre o sfiorare minimamente la pelle delle mie conquiste e rubarmi di soppiatto o con arroganza sfacciata, senza pietà e senza domandare preventivamente l’agognato permesso verbale, umano e ineludibile, le scintillanti e preziose, sacre e metalliche chiavi private intime di tutto ciò di magnifico ed enorme o faticoso o semplicemente umano che io avessi mai concepito o osato e difeso e sognato per poi faticato immensamente a realizzare ed ottenuto contro il mondo con le sole abilità per aver tenacemente e ostinatamente costruito anno per anno partendo dal nulla e contro tutto l’universo del rifiuto d’amore parentale.
L’assurda, oscura, penosa, avvilente ed eterna era tragica in cui vissi passivamente tutta la mia antica, remissiva infanzia e obbediente adolescenza sottomessa per l’assenza di scuse materne e di scuse o affetto vero che alimentavano la remissiva e passiva ed umiliante sottomissione affettiva passiva, muta o impotente e familiare era stata ufficialmente finita, sepolta e cancellata dai database umani della rassegnazione patologica in cui versavo per sfinimento e disperato desiderio e bisogno illusorio di affetto mai ricambiato dai carnefici o narcisisti patentati e di ignoranza sociale, tutto questo era miseramente e divinamente terminato col crollo del teatrino patetico e marcio di quel falso amore famigliare in quel glorioso e fatidico frangente benedetto di tempo rubato al caos, crollato rumorosamente e poi evaporato al vento freddo assieme alle pattumiere da me cacciate sul marciapiede lurido e sbeccato proprio e felicemente e puntualmente terminata e vinta con forza vitale in quel meraviglioso, luminoso, freddo, cristallino e meraviglioso, radioso e immortale e inestimabile e faticoso martedì mattina della liberazione e indipendenza totale in cui l’aria divenne dolce in un freddo, sporco ed altrimenti, dimenticato, inutile parcheggio vuoto d’asfalto sbrecciato della periferia in cui ripresi non la macchina da metallo grigio da riverniciare di fresco e tirare a lucido, bensì l’immensità ed il possesso completo, ferreo ed indistruttibile della mia magica, invincibile e purificata libertà immensa e sovrana.
Mai più in questa vita mortale ed unica concessa a ciascun individuo sano sarei mai tornata sui miei gloriosi passi di conquistatrice per guardarmi indietro vacillando sull’orlo del baratro oscuro in cui i mostri della debolezza del perdono non meritato per il falso buon cuore finto o passivo delle etichette moralistiche inutili per le fatiche compiute dai più forti sulle spalle del mio perdono in una danza letale o tornata spaventata o implorante un falso amore non curato o meritato per via del sangue comune ad illudermi d’essere mai stata compresa o mai amata davvero come ero io per intero, né, giurando ferocemente su questo cielo splendente che in quell’istante sfumava ed incendiava magnificamente il mio animo pacificato tramontando all’infinito tra mille nuvole porpora del mio domani conquistato assieme al mio cuore sereno, solido, pulsante d’amore vivo e pulito, mai più nella vita intera ed oltre mi sarei piegata a loro
Popular Posts
→- 1
- 2
- 3
- 4
Recently Viewed
Stories you read recently will appear here.



