Non stava guardando Vanessa. Non stava guardando i boss ospiti che si scambiavano sguardi nervosi.
Il suo sguardo era fisso. Incurante del trambusto, Luca aveva la testa leggermente inclinata. Dalla sua posizione privilegiata a capotavola, a causa di una piega della tovaglia sollevata dalla gamba della sedia di Rosa, Luca aveva una visuale chiara su ciò che la donna anziana teneva stretto tra le mani sotto il tavolo.
Vidi la mascella di Luca contrarsi. Fu un movimento impercettibile, un tic che solo chi viveva terrorizzato dalle sue reazioni avrebbe notato. Lentamente, posò il tovagliolo sul tavolo. Il movimento fu così deliberato, così definitivo, che l’intera sala sembrò trattenere il fiato all’unisono.
Luca si alzò in piedi.
Non era un uomo alto in modo esagerato, ma la sua presenza riempiva la stanza fino a schiacciare i polmoni di chiunque vi si trovasse. Quando si mosse, il silenzio divenne assoluto. Aggirò il tavolo, i passi lenti e felpati come quelli di un predatore all’apice della catena alimentare.
Vanessa cambiò espressione. L’arroganza sul suo volto vacillò, sostituita da un compiacimento incerto. Pensava che Luca stesse arrivando per sostenerla, per scacciare il fantasma della moglie morta e legittimare il suo regno su quella casa.
«Luca, amore mio…» tubò Vanessa, allungando una mano ingioiellata per toccargli il braccio, la voce improvvisamente dolce come il miele. «È per il bene di tutti. Ci rovina l’atmosfera. È tempo di voltare pagina, di guardare al nostro futuro.»
Luca non la guardò. I suoi occhi erano fissi su Rosa. Quando giunse dietro la sedia vuota accanto all’anziana, Luca sollevò una mano.
«Emily,» disse, con voce bassa, quasi un sussurro roco. «Lascia il piatto dov’è.»
Io annuii freneticamente, facendo tre passi indietro, stringendo il vassoio d’argento al petto come uno scudo.
Luca allungò una mano verso Rosa. Con una delicatezza che contrastava brutalmente con la sua natura sanguinaria, sfiorò la spalla dell’anziana. Rosa alzò il viso verso di lui. I suoi occhi erano arrossati, gonfi, ma non c’erano lacrime. C’era solo una fredda, inestinguibile determinazione.
Sotto il tavolo, Rosa schiuse le dita.
«Cos’hai lì, Rosa?» domandò Luca, la voce un rasoio avvolto nel velluto.
La vecchia signora non parlò. Con un gesto lento e deliberato, sollevò le mani da sotto la tovaglia e le aprì sopra il suo piatto di porcellana bianca.
Un oggetto metallico cadde con un tintinnio metallico che riecheggiò in tutta la stanza, seguito da qualcosa che scivolò come acqua solida.
Era un ciondolo. Un orecchino pendente, per l’esattezza. Una squisita, inconfondibile goccia di diamante nero incastonata in platino, con una complessa filigrana a forma di vipera. Era un pezzo unico, personalizzato, che chiunque in quella stanza aveva visto almeno un centinaio di volte.
Tutti gli occhi, compresi i miei, si spostarono verso l’oggetto. Poi, lentamente, inorriditi, verso Vanessa.
L’espressione di Vanessa si disintegrò. Il rossore della rabbia scomparve dal suo viso in un istante, sostituito da un pallore cadaverico. La sua bocca si aprì leggermente, ma non ne uscì alcun suono. Era come se le avessero iniettato ghiaccio nelle vene. La seta rossa del suo vestito, un attimo prima simbolo di potere, sembrò improvvisamente un sudario imbevuto di sangue.
Luca guardò l’orecchino, poi sollevò lentamente gli occhi su Vanessa. Il cambiamento nel volto del boss fu la cosa più spaventosa a cui avessi mai assistito. Non c’era rabbia esplosiva. C’era il nulla. Un vuoto oscuro e abissale in cui ogni parvenza di umanità era appena morta.
Luca fece un passo verso la sua fidanzata e fece un’unica, devastante domanda:
«Vanessa… perché la madre di mia moglie ha tra le mani l’orecchino di diamante nero che mi avevi giurato di aver perso a Parigi… un mese prima che Elena morisse?»
Il silenzio che seguì non fu solo l’assenza di rumore. Fu l’assenza di ossigeno.
Vanessa indietreggiò, inciampando sui tacchi a spillo. «I-io… Luca, io non…» balbettò, la voce che tremava in modo patetico. «Non so di cosa tu stia parlando. Quella vecchia deve averlo rubato dalla mia stanza! È un complotto! Mi odia, tutti sanno che mi odia!»
Rosa parlò per la prima volta. La sua voce, benché debole per l’età, risuonò limpida e tagliente come il vetro rotto.
«Non l’ho rubato dalla tua stanza, vipera.» L’anziana si alzò in piedi, appoggiando le mani ossute sul tavolo. «L’ho trovato oggi pomeriggio. Nella fodera del cappotto che mia figlia indossava la notte in cui è morta.»
Un mormorio si levò tra i boss seduti a tavola. Don Bellini, il padre di Vanessa, scattò in piedi, il volto paonazzo. «Questa è un’assurdità! Come osi, vecchia megera, accusare mia figlia…»
«Siediti, Don Bellini.»
La voce di Luca non si era alzata di un solo decibel, ma le parole ebbero l’effetto di una frustata. Matteo, il caporegime e braccio destro di Luca, che per tutto il tempo era rimasto in piedi nell’ombra vicino alla porta, estrasse la sua pistola e la armò con un clic secco. Nello stesso istante, le dieci guardie del corpo di Luca presenti nella stanza portarono le mani alle fondine.
Don Bellini si congelò a metà del movimento, gli occhi sbarrati, e si sedusse lentamente.
Luca non distolse mai lo sguardo da Vanessa.
«Elena è morta bruciata nella sua auto dopo essere precipitata dalla scogliera,» disse Luca, la voce piatta, come se stesse leggendo un referto autoptico. «L’auto ha preso fuoco prima ancora di toccare gli scogli. La polizia ha detto che l’impatto con il guardrail aveva danneggiato il serbatoio.»
Io trattenni il respiro, ricordando quella notte. Ero alla tenuta quando arrivò la telefonata. Ricordo l’urlo di Luca, un suono straziante e disumano, come quello di un lupo a cui hanno strappato il cuore a mani nude. Elena era tutto per lui. Lei era la sua redenzione, la sua luce in un mondo fatto di oscurità e peccato. Elena non sapeva nulla degli affari mafiosi prima di innamorarsi di lui, ma lo aveva accettato, credendo che in fondo a quell’anima dannata ci fosse qualcosa di buono. E Luca aveva fatto di tutto per proteggerla, tenendola fuori dalle dinamiche della ‘famiglia’.
Popular Posts
→- 1
- 2
- 3
- 4
Recently Viewed
Stories you read recently will appear here.



